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mercoledì 11 giugno 2014

Fecondazione eterologa e Legge 40: tutti i divieti abbattuti dai giudici

ROMA - In 10 anni la legge 40 che regola la procreazione medicalmente assistita in Italia ha già visto per 28 volte l'intervento dei tribunali (con 19 'bocciature') e la 'riscrittura' di alcune sue parti con sentenza della Corte Costituzionale. Sono quattro i 'pilastri' della legge sulla fecondazione in vitro già 'abbattutì dai giudici: il divieto di produzione di più di tre embrioni, l'obbligo di impianto contemporaneo di tutti gli embrioni prodotti, su cui è intervenuta appunto la Consulta nel 2009, e il divieto di diagnosi preimpianto (ma per le coppie infertili, quelle che hanno accesso alla Pma, con intervento del Tar del Lazio sulle linee guida) fino ad arrivare al divieto, ora cancellato, di fecondazione eterologa. 

Ma per l'associazione Luca Coscioni (forse la più attiva fra le associazioni che si sono battute contro la legge) ora è arrivato il momento di abbattere l'ultimo importante pilastro, cioè il divieto di utilizzare gli embrioni non utilizzati a fini di ricerca. Ecco la fotografia attuale della legge 40 (secondo una elaborazione dell'Associazione Coscioni):  - DIVIETO DI PRODUZIONE DI PIÙ DI TRE EMBRIONI: rimosso con sentenza della Corte Costituzionale 151/2009.  - OBBLIGO DI CONTEMPORANEO IMPIANTO DI TUTTI GLI EMBRIONI PRODOTTI: rimosso con sentenza della Corte Costituzionale 151/2009.  - DIVIETO DI DIAGNOSI PREIMPIANTO: rimosso con sentenza del Tar del Lazio del 2008 che ha annullato per «eccesso di potere» le Linee Guida per il divieto di indagini cliniche sull'embrione  - DIVIETO DI ACCESSO ALLE COPPIE FERTILI MA PORTATRICI DI PATOLOGIE GENETICHE: è oggetto della questione di costituzionalità sollevata dal Tribunale di Roma e in attesa di udienza davanti alla Corte Costituzionale  - DIVIETO DI ETEROLOGA: abbattuto dalla sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile scorso.  - DIVIETO DI ACCESSO ALLA FECONDAZIONE ASSISTITA PER SINGLE E COPPIE DELLO STESSO SESSO: in vigore. In Italia manca però una legislazione di riferimento.
-LEGGO-

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