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venerdì 13 giugno 2014

Roma, i campi nomadi costano 24 milioni l'anno: "Chiudeteli subito"

ROMA - Campi nomadi, villaggi della solidarietà, centri raccolta e sgomberi: la questione rom - 8mila di cui più della metà bambini - solo nel 2013 è venuta a costare al Comune di Roma circa 24 milioni di euro.   La denuncia arriva dal rapporto dell'associazione 21 luglio “Campi nomadi Spa - Segregare, concentrare e allontanare i rom”.

«Un fiume incontrollato di denaro pubblico – spiegano - che non si traduce in benefici di inclusione sociale»: l'86,4% è stato speso per gestione, vigilanza e sicurezza nei campi, il13,2% per la scolarizzazione e lo 0,4% per l'inclusione sociale.Per la gestione degli 8 villaggi della solidarietà più di 16 mln, mentre per i 3 centri di raccolta 6 mln (a via Amarilli la spesa procapite più alta con 906 euro al mese per ognuno dei 130 abitanti). Per le 54 azioni di sgombero forzato e un totale di 1.200 rom spostati da un punto all'altro della città, invece, quasi 2 mln.  Un vero e proprio “sistema” in cui operano 35 enti pubblici e privati con un personale di oltre 400 individui che usufruiscono dei finanziamenti comunali per lo più attraverso affidamento diretto e non bandi pubblici: Consorzio Casa della Solidarietà e Risorse per Roma i due destinatari principali con 4,2 mln e 3,7 mln.
-LEGGO-

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