VENEZIA - Il presidente, il fiduciario, le quote societarie schermate e
una serie di documenti per operazioni da decine di milioni di dollari in
Indonesia.
È una spiraglio su una vicenda di dimensioni enormi quello che ha aperto
una trappola che la Finanza ha messo in atto all'aeroporto Marco Polo
di Venezia. Aveva lo scopo di cercare prove sul rapporto tra Galan (per
cui è stato chiesto l'arresto) e il suo commercialista Paolo Venuti
(finito in carcere mercoledì), nell'ipotesi che il professionista
cinquantasettenne fosse il prestanome di Galan in due società.
E non
solo.Il gip Scaramuzza scrive che sono stati trovati «riscontri oggettivi del
ruolo di Venuti quale prestanome di Galan nella società PVP» che
deteneva le quote di Adria Infrastrutture e Nord-Est Media, per un
valore complessivo quantificato in 431.200 euro. Una di queste prove è
la "trappola" dell'aeroporto.
C'è Thema Italia che fa affari in Indonesia, tramite Venuti e tanti
altri affari ancora anche della moglie Alessandra. Che le quote fossero
di Galan, la segretaria Minutillo l'ha saputo da Venuti e da Baita.-LEGGO-

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